TASI - Esempi di calcolo - Comune di Rodengo Saiano (BS)

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GUIDA - TASI

Esempi di calcolo

Esempio 1: abitazione principale di categoria A2 e relativa pertinenza

L’abitazione principale (escluso le categorie A1, A8 e A9) e relative pertinenze (una per ciascuna categoria catastale) sono ESENTI dal pagamento dal 2015.

Esempio 2: abitazione principale di categoria A8 e relativa pertinenza

Abitazione di categoria catastale A8 con rendita catastale di € 2.500,00 destinata ad abitazione principale del proprietario, con garage pertinenziale di categoria C6 con rendita catastale di € 200,00. La percentuale di possesso si ipotizza pari al 100%.

Ai fini del calcolo della TASI la rendita catastale dell’abitazione e del garage deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per 160. Alla base imponibile così ricavata si applica l’aliquota che è del 1,80 per mille per calcolare la TASI annua complessiva. L’importo della rata di acconto rappresenta il 50% della TASI annua. Quindi:

Base imponibile: [(€ 2.500 + € 200,00) + 5%] x 160 = € 453.600,00

TASI annua complessiva: € 453.600,00 x 1,80 / 1000 = € 816,48,

Rata acconto TASI: € 816,48 / 2 = € 408,24 arrotondati ad € 408,00 da versare con codice tributo 3958

Gli importi della rata di saldo TASI, a parità di condizioni, saranno uguali a quelli calcolati per l’acconto.

Si ricorda che il proprietario dell’immobile, oltre alla TASI, dovrà versare anche l’IMU.

Esempio 3: abitazione locata

Abitazione affittata di categoria catastale A3 con rendita catastale di € 500,00. La percentuale di possesso si ipotizza pari al 100%.
Ai fini del calcolo della TASI la rendita catastale deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per 160. Alla base imponibile così ricavata si applica l’aliquota che è pari all’1,80 per mille.
Nel caso in cui l’immobile sia detenuto da un soggetto diverso dal proprietario (come per il caso dell’inquilino o dal comodatario) e adibito da quest’ultimo ad abitazione principale, la TASI è dovuta soltanto dal proprietario nella percentuale stabilita dal Comune ovvero nella misura del 90%.

Quindi:

Base imponibile: (€ 500,00 + 5%) x 160 = € 84.000,00

TASI annua complessiva: (€ 84.000,00 x 1,80 / 1000) = € 151,20

TASI: € 151,00 dei quali:

  • € 136,08 (pari all’90% di € 151,20), arrotondati ad € 136,00 a carico del proprietario, da versare con il codice tributo 3961
  • nulla è dovuta dall’inquilino.

Si ricorda che il proprietario dell’immobile, oltre alla TASI, dovrà versare anche l’IMU.

Esempio 4: abitazione concessa in comodato d’uso a persona residente

Per godere del dimezzamento dell'imposta TASI sulle abitazioni concesse in comodato gratuito a figli e genitori (novità della Legge di Stabilità 2016) è necessario avere i requisiti previsti dalla legge ed effettuare la registrazione del contratto presso l’Agenzia deel Entrate.

Abitazione di categoria catastale A2 con rendita catastale di € 284,05, e relativa pertinenzacategoria C6 rendita 18,08 concessa in comodato d’uso dal genitore al figlio. La percentuale di possesso si ipotizza pari al 100%.

Ai fini del calcolo della TASI la rendita catastale deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per 160. Alla base imponibile così ricavata si applica l’aliquota che, in questo caso, è pari all’1,80 per mille. L’importo della rata di acconto rappresenta il 50% della TASI annua complessiva, calcolata come precedentemente descritto. Nel caso di immobile concesso in comodato a persona residente nell’immobile la TASI deve poi essere distribuita tra proprietario e comodatario: il 90% è a carico del proprietario e il 10% a carico del comodatario. Quindi:

Base imponibile A2: (€ 284,05 + 5%) x 160 = € 47.720,40

Base imponibile C6: (€ 18,08 + 5%) x 160 = €. 3.037,40

La base imponibile è ridotta del 50% , quindi (€. 47.720,40 + €. 3.037,40 )  /  2 = €. 25.378,92

TASI annua complessiva: (€ 25.378,72 x 1,80 / 1000) = € 45,68

Di questi:

  • € 41,11 (pari all’90% di € 45,68), arrotondati ad € 41,00, a carico del proprietario, da versare con il codice tributo 3961
  • nulla è dovuta dal comodatario

 

Si ricorda che il proprietario dell’immobile, oltre alla TASI, dovrà versare anche l’IMU.

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