IMU: I requisiti richiesti all'"abitazione principale" - Comune di Rodengo Saiano (BS)

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IMU: I requisiti richiesti all'"abitazione principale"

 

L’art. 13 del D.L. n. 201/2011, ha introdotto l’IMU in via sperimentale a decorrere dal 1° gennaio 2012.

Il comma 2, secondo capoverso chiarisce che “Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità' pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità' ad uso abitativo”.

La residenza anagrafica è un requisito essenziale di forma, a cui va unita la dimora del nucleo familiare. Quindi, perché l’immobile sia qualificabile come abitazione principale sono richieste:

  1. proprietà, o diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie;
  2. residenza anagrafica;
  3. dimora abituale.

Nell’ipotesi in cui i componenti del nucleo familiare abbiano fissato la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili differenti, ma che insistono sul medesimo territorio comunale, le agevolazioni in parola spettano per un solo fabbricato. Così se due coniugi sono proprietari di due distinte unità abitative, poste nello stesso comune, devono individuare quella a cui applicare le agevolazioni e quella da considerare "seconda casa".

Il legislatore ha assimilato alle abitazioni principali le seguenti casistiche:

  1. la casa coniugale assegnata dal giudice a seguito del provvedimento di separazione legale, di divorzio o di annullamento del matrimonio;
  2. i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali ai sensi del D.M. delle Infrastrutture del 22/04/2008;
  3. i fabbricati, adibiti ad abitazioni principali, delle cooperative a proprietà indivisa assegnati ai soci; dal 2016 sono incluse anche le abitazioni destinate a studenti universitari e soci assegnatari, anche senza residenza anagrafica;
  4. l’unico fabbricato di proprietà di personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e della carriera prefettizia, anche se il proprietario è residente altrove per motivi di servizio ed in questo caso non è richiesta la dimora abituale;
  5. dal 2015, una sola unità abitativa posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), a condizione che si tratti di soggetti già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza e solo nel caso in cui l’immobile in questione non risulti locato o dato in comodato d’uso.

La normativa consente, il Comune di Rodengo Saiano lo ha introdotto nel proprio regolamento, un ulteriore casistica

  1. le unità immobiliari di proprietà di anziani che hanno preso la residenza, a seguito di ricovero permanente, presso case di cura/riposo, a condizione che non risultino locate.

Infine si ricorda che, non è più consentito assimilare all’abitazione principale le unità abitative concesse in comodato gratuito ai parenti di primo grado.

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