Descrizione
Ogni comune e ogni provincia deve avere un segretario iscritto all’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali gestito dal Ministero dell’Interno (dopo la soppressione dell’AGES ad opera del comma 31-ter, dell'art. 7, del DL 78/2012 inserito dalla legge di conversione 122/2010).
Alla carriera di segretario si accede per pubblico concorso. Superato un primo concorso nazionale, i candidati accedono alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale. Dopo aver partecipato ai corsi a frequenza obbligatoria della scuola e superati ulteriori esami, ottengono la necessaria abilitazione e l’iscrizione all’Albo.
Il segretario comunale è designato dal sindaco il quale attinge dell’Albo nazionale.
Il segretario comunale è il vertice dell’organizzazione burocratica del comune o della provincia (tranne nei casi in cui sia stato nominato un diverso direttore generale, opzione oggi praticabile solo nei comuni con oltre centomila abitanti e nei comuni capoluogo di provincia).
L’articolo 97 del TUEL prevede che il segretario svolga “compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell'ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti”.
Il segretario sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l'attività.
Il segretario inoltre:
partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del consiglio e della giunta e ne cura la verbalizzazione (certifica, con funzioni notarili, le decisioni degli organi attraverso i verbali);
esprime i pareri preventivi sulle proposte di deliberazione (articolo 49 TUEL), nel caso in cui l'ente non abbia responsabili di servizio;
roga tutti i contratti, anche immobiliari, nei quali l'ente è parte ed autentica le scritture private e gli atti unilaterali nell'interesse dell'ente;
esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto o dai regolamenti, o conferitagli dal sindaco o dal presidente della provincia;
esercita le funzioni di direttore generale se gli sono state conferite dal sindaco.
Infine, il segretario leva l’atto di protesto dei titoli di credito (tratte, cambiali e assegni) impagati alla scadenza naturale.
Il segretario comunale di Rodengo Saiano, per previsione dell'art. 28 co. 5 dello Statuto (approvato con deliberazione consiliare n. 13 del 28/4/2025) "può avocare a sé atti e provvedimenti di competenza dei dirigenti in caso di inadempienza, ritardo, ovvero solo per contribuire ad un miglior funzionamento della struttura organizzativa liberando l’ufficio titolare dell’onere di provvedere".